LE ORIGINI, LA TERRA, IL MARE

Le origini, la terra, il mare opera monumentale la cui struttura raffigura un tempio in cui è racchiusa una grande lastra di pietra di Apricena sezionata. La particolarità di questa pietra risiede nella sua sedimentazione, poiché il suo tracciato irregolare ben ricorda un’onda sonora complessa assimilabile al rumore bianco. In collaborazione con il compositore Marco Malasomma abbiamo interpretato questi segni partendo dall’idea che la pietra di Apricena appartiene alle prime terre garganiche emerse dalle acque marine, il nostro intento è stato arrivare a suoni che potessero raccontare un tempo perduto, qualcosa che possiamo solo immaginare poiché non ci appartiene, un’alterità primordiale, ancestrale che lascia allo spettatore la scelta di fruire di quest’opera come l’inizio di un viaggio immaginifico. La pietra sezionata in questa alternanza di pieni e vuoti permette l’incontro di due differenti fasi temporali, in cui la solidità materica del passato viene attraversata dall’immaterialità del tempo presente, donando un estremo senso di leggerezza ad un’opera che nella sua totalità raggiunge i quattro quintali di peso, un rapporto di forza che si rivolve in un’estetica estremamente minimale.

Le origini, la terra, il mare 2020

installazione, ferro, pietra di Apricena, mixer, player, 4 speaker 380 x 310 cm

Musica Marco Malasomma

Ph. Mery deC